きもかわいい (Kimo kawaii) – Yucky but cute

Il primo mese è passato. Di nuovo troppo in fretta ♣

Il tempo si porta via con sé anche il calore del sole e lascia spazio al colore degli alberi che si preparano per l’inverno.

Mi preparo anch’io. Senza fretta.

Alla fine imparerò a non avere fretta, proprio come il popolo di questo paese, che sebbene sia perennemente affaccendato tra scuola e lavoro, sembra non soffrire della frenesia che circonda le città dei paesi occidentali.

Così, tra gioie e dolori, continuo a scoprire le meraviglie di questo mondo in miniatura, popolato non solo da esseri dolci e carini ma anche dagli esseri “kimo-kawaii” – per meglio dire “disgustoso ma carino” (che unisce kimochi warui = “qualcosa che disgusta, che fa schifo” (abbreviato in kimoi) a kawaii (il classico “carino”)). Ho sentito per la prima volta quest’espressione al parco di Inokashira 井の頭公園 (non lontano da casa, che ho visitato due settimane fa con Kurumin!). La vocina innocente di una bimba che si rivolgeva ad un piccolo scoiattolo ha continuato a risuonare nella mia mente per tutta la giornata, come una litania. Ha un nonsoché di ritmico e musicale, non trovate?

Beh, pensando che fosse solo un’espressione infantile, cercando un po’ sui internet ho scoperto che anche questa è diventata una cultura come il classico “kawaii”, popolando il Giappone di esserini che non sono tanto belli ma che non si riesce proprio ad odiare!

 

57c59638afb402979d2068c0cb22317c0010010000072Loro sono nati nel 2006 dalla penna di Toshitaka Nabata, autore della “Kobito dukan” (letteralmente “Enciclopedia dei nani” – こびとづかん), libro illustrato per bambini che è stato poi trasformato in un videogioco per Nintendo. Come si fa a non volergli dare un benevolo pizzicotto sulle guance?!?

 

 

Quello che trovano estremamente kawaii però sono i “morumotto”, i nostri porcellini d’india. Facendo visita agli animali dello zoo del parco ci si imbatte in un recinto sempre affollato dove riposano (per modo di dire) decine di cricetoni di tutti i colori, che i bambini possono tenere in braccio per un quarto d’ora. Da vegetariana e animalista non sono d’accordo con questa “attività” che stanca i piccoli animali, anche se l’orario di visita è limitato a tre ore al giorno. La maggior parte degli occidentali lo troverà bizzarro, ma bisogna entrare nell’ottica e nella quotidianità dei giapponesi per capirli: molto spesso infatti non possono tenere animali in casa, sia perché sono molto piccole, sia perché le condizioni per l’affitto sono restrittive. L’unico modo per i bambini di approcciarsi agli animali e imparare ad avere rispetto per gli altri esseri viventi, soprattutto nelle città, è questo.

Mormotto desu
Mormotto desu

In realtà un altro modo c’è: passare il pomeriggio in uno dei café a tema che tanto vanno di moda in Giappone! Dai gatti ai conigli, dai gufi ai pappagalli (senza dimenticare caprette e rettili), il principio è lo stesso: stare in compagnia degli amili animali che più ci stanno simpatici in un luogo accogliente. Ovviamente il “servizio” è a pagamento e anche il servizio di ristoro è a tema con i “proprietari” del locale! La mia prima esperienza è stata con un usagi-café nei pressi di Kichijoji, dove l’atmosfera è riscaldata dalla presenza di 6 teneri coniglietti! Anche questa potrà sembrare una moda strana e poco rispettosa nei confronti degli animali, ma osservando con attenzione si può vedere qualcosa in più. Ogni coniglio ha il suo nome: le cameriere mettono a disposizione un libretto con la descrizione fisica e caratteriale di ogni coniglio. Anche loro vengono chiamati col suffisso “san”, che è sinonimo di rispetto in Giappone. E anche loro hanno il periodo di riposo e vacanza dall’attività di intrattenitori. Gli animali non sono trattati come degli oggetti, anzi, forse al contrario, sono fin troppo umanizzati, e per quello che ho percepito, vengono accuditi con amore come se fossero a casa!

http://eemoticons.net

 

Usagi french toast and jinger-orange tea <3
Usagi french toast and jinger-orange tea ❤

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Ichiro-san
Ichiro-san

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E poi finalmente ho potuto incontrare quei mostri di pesci rossi giganti, più comunemente conosciuti come carpe (鯉 – koi)!!

Sono..sono.. kimo-kawaii!! http://eemoticons.net

Fanno un po’ paura nell’insolenza con cui cercano il cibo, ma si rimane incantati ad ammirare le loro movenze sinuose, sfiorando appena l’aria, boccheggiando come per dire qualcosa.

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tumblr_inline_ncmieoy6c01rpglid Alla fine arriva anche Halloween e anche l’università più prestigiosa del Giappone si trasforma!!

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With Domo-kun!

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∼ Gusto ∼    (Ormai mi sto facendo conoscere come Matcha Otaku!)  http://eemoticons.net

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Pubblicato da

Kabura

Japan, matcha, animals, nature, photo lover. Curiosa del mondo presente, passato e futuro

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